Vi segnalo due ottimi post.
Un intervento chiarificatore sul caso Eluana di Karl Kraus, scritto leggendo la sentenza della Cassazione.
Ne escono due punti fermi chiari e inequivocabili:
1) "decidere circa la continuazione di una qualsiasi terapia (salvi i casi di intervento obbligatorio, che però sono necessariamente previsti dalla legge in presenza di un pubblico interesse, come ad es. in caso di malattie epidemiche) è un diritto del malato costituzionalmente garantito;
2) "se tuttavia il malato si trova nell'incapacità di prendere la suddetta decisione, senza alcuna possibilità di recuperare la capacità in seguito, a causa del suo stato vegetativo permanente, la decisione al riguardo può essere legittimamente presa dai suoi tutori, a condizione che emerga con certezza (sia pure tuttavia a mezzo di ricostruzioni complessive ed indirette del suo "stile di vita") la costante volontà del soggetto, quando ancora cosciente, di non accettare, in un simile caso, la continuazione della terapia"
Il post merita di essere letto per intero, commenti compresi.
Sempre sullo stesso tema, imperdibile l'analisi che
Galatea fa di un articolo scritto da
Susanna Tamaro per IlGiornale.
Come un'anatomopatologa, disseziona e analizza ogni parte dell'argomentare della Tamaro, evidenziandone, con la sua solita tagliente ironia, le palesi e insolubili contraddizioni. Spietata.
8 commenti:
Se c'è una cosa che trovo realmente discutibile è il dover attribuire ad Eluana, da parte dei papisti, volontà che non può biologicamente avere.
Come al solito, ottime segnalazioni, amico.
Ho fatto bene, all'epoca, a disinteressarmi del best seller della Tamaro, che (dicevano) "tutti dovremmo leggere": se tanto mi dà tanto, birignao da "ma-come-sono-buoooonaaa!"
Grande e lucida la disamina di Galatea.
Ma ne usciremo da questo vergognoso e doloroso loop senza fine?
Buona domenica, Laicista.
ora vado a leggermeli, nel frattempo ti lascio la buona domenica. ciao laicista.
@J1nzo
Ma che potrebbe aver avuto qualche secondo prima dell'incidente.
Questa è la loro logica, se così si può chiamare.
@Bastian Cuntrari
Credo di no. Anche dopo la sentenza della Cassazione e anche quando Beppino Englano avrà eseguito la volontà di Eluana, avremo polemiche per altri eventuali casi simili e tentativi, peraltro già in corso, di legiferare per negare il diritto all'autodeterminazione delle persone.
Temo proprio che sarà così.
Buona domenica.
@gians
Buona domenica anche a te.
Anch'io mi aggiungo per la buona domenica. :-)
visto il poco tempo a disposizione ho letto solo galatea, mi ha fatto ridere in più di un occasione. visto il tema roba non facile, ma lei è davvero molto brava in questo.
ps grazie per il regalo. :)
@vulvia
Anche a te, vale per la prossima! ;-)
@gians
Galatea è una fuori classe, secondo me.
P.S.: di nulla. :)
Il caso di Eluana Englaro è finito sulle prime pagine dei giornali. Ci si è divisi e si sono prese posizioni differenti sulla sentenza della Cassazione. La sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso del Tribunale di Milano. Quindi la Cassazione permetterà al padre di Eluana di staccare il sondino dell'alimentazione che la tiene in vita. Gli ambienti religiosi e conservatori hanno gridato all'omicidio legalizzato. Abbiamo sentito le sparate angosciate di esponenti politici come Carlo Giovanardi, Luca Volontè e Paola Binetti. A dar loro manforte si è aggiunto il Vaticano. Monsignor Rino Fisichella e il presidente della CEI Angelo Bagnasco hanno chiesto una legge che dica no all'eutanasia. Peggio ancora ha fatto chi ha tirato in ballo il padre di Eluana, Peppino Englaro. Questi signori, non potendo attaccare direttamente un padre in sofferenza, si sono limitati a dire: "poverino, è strumentalizzato". Non servono nemmeno le esultanze di certi laici: ha vinto la cittadinanza, la legge. Bisogna aver fiducia nella legge, anche quando dà sentenze discutibili come quella sulle violenze al G8 di Genova. Una ragazza in coma irreversibile finirà per lasciare la vita terrena. Non sarà in Lombardia, dove ora è ricoverata. Le strutture della Lombardia sono indisponibili a togliere il sondino dell'alimentazione ad Eluana Englaro. Questo per volontà del presidente ciellino della regione Roberto Formigoni. La soluzione sembra essere Udine. Lì il sondino potrà essere staccato dal corpo di Eluana. La ragazza, in coma dal 1991 in seguito ad un incidente stradale, potrà così riposare in pace.
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