29-apr-2008

Dio, Patria e corporazioni.



















Sin dall'inizio, quando le sezioni scrutinate erano appena sette, i tassisti romani hanno manifestato a suon di clacson il loro entusiasmo per le notizie favorevoli ad Alemanno.
E non certo per un rigurgito nostalgico, né per un qualsiasi altro ideale politico, ma per la concreta speranza che gli interessi della loro corporazione, siano, dal futuro sindaco, difesi e protetti contro la concorrenza che altri, magari disoccupati e senza un'altra reale opportunità di lavoro, potrebbero fargli.

Nonostante le statistiche (per quel che ne so, incontestate) dicano il contrario, Roma è stata fatta passare come una città invivibile e preda della criminalità. A nulla è valso ricordare che proprio la destra, con la legge ex Cirielli, dimezzò i tempi di prescrizione per alcuni reati, per esempio per lo stupro. Eh sì, proprio quello: lo stupro. Fu chiamata la "salva Previti", tanto per parlare di moralità politica e di rispetto della legalità e tutela della sicurezza.
Quel richiamo non è bastato perché la base elettorale ex missina (ma non solo quella, anche quella di sinistra...), non è affatto intenzionata a veder punita la criminalità, o per lo meno non è solo quella la sua speranza, vuole in realtà dare l'Italia (e Roma, nel caso specifico) agli italiani. Per dimostrare ciò basta vedere come i media e la gente hanno reagito in modo differenziato ad alcuni fatti di cronaca. Leggere qui e qui, per credere. Una legalità all'italiana, su misura degli italiani e un po' razzista.

Credo che Rutelli si sia illuso, pensava di avere dalla sua parte ampi settori della Chiesa. Dopo il referndum sulla legge 40 e i vari atti servilismo nei confronti del Vaticano, avrà pensato di vincere a mani basse, anche tacendo sui temi della laicità e delle libertà individuali. E invece l'amicizia di Ruini non ha pagato, del resto è sempre meglio un clericale doc come Alemanno, che una brutta copia come l'ex radicale Rutelli.

Evidentemente l'Italia si è spostata a destra, anche quella che una volta votava per l'altra parte. Da noi nessuno vuole veramente la meritocrazia e il mercato, in pochi hanno tanto senso civico e amore della legalità da pretendere che le regole siano rispettate da tutti, nessuno escluso. E pochissimi, sono disposti a spendere qualcosa per la difesa della laicità, presupposto fondamentale di ogni libertà.

Ma non rimane che aspettare.

8 commenti:

raser ha detto...

l'italia è sempre stata di destra, solo che in passato la destra era la dc, poi morta questa, la destra è stata impresentabile. ora è sdoganata, e gli italiani, per la gioia di ratzi, sono tornati in massa all'ovile

IL LAICISTA ha detto...

Concordo totalmente.

1ps ha detto...

Sono d'accordissimo con la tua opinione su Rutelli.
Per il resto, Dio patria e corporazione tradotta su un territorio come Roma in un governo missino che inevitabilmente contaminerà il paese, costruisce l'italia "a misura dell'italiano" ovvero dà all'italiano l'immagine totale del proprio benessere.
L'immagine di un paese, imposto ovviamente in cui sono risolti (non importa se democraticamente o no) i problemi fondamentali del quotidiano.
Da pecore abbiamo sempre vissuto nel benessere, come dice raser, io aggiungo che in quest'ultima ondata le televisioni hanno creato i presupposti per le nuove generazioni.
Pecore che si accontentano, le chiamo così perchè onestamente le istanze di laicità non sono state sollevate nemmeno con il formarsi del bipolarismo.
Confido molto in quegli 8 radicali in parlamento, ma purtroppo e dico purtroppo non credo rappresentino i cittadini quanto una selezionatissima borghesia in cui come ho scritto a volte mi accorgo con dispiacere di fare un salto anch'io.

sam ha detto...

condivido ogni parola

Francesco ha detto...

Attenzione, Laicista, non cadiamo in pregiudizi sia sulla destra sia sulla laicità di questa parte politica.
Hai scritto questo:

"E pochissimi, sono disposti a spendere qualcosa per la difesa della laicità, presupposto fondamentale di ogni libertà".

Ti ha risposto, indirettamente, stamattina il nuovo Presidente della Camera, Fini:

"La laicita' delle istituzioni e' principio irrinunciabile della nostra come di ogni moderna democrazia.

Nient'altro da aggiungere.
Un saluto
Francesco

IL LAICISTA ha detto...

@1ps
"io aggiungo che in quest'ultima ondata le televisioni hanno creato i presupposti per le nuove generazioni."

Ecco, hai colto nel segno secondo me, e lo posso dire per esperienza personale, dato che sono costretto a spiegare la democrazia a mio figlio.
Infatti, le idee che manifesta, purtroppo, sono il prodotto di quel che i media trasmettono attraverso la selezione delle notizie e la manipolazione della realtà.

Quanto ai radicali, anche su questo hai ragione: non rappresentano granché i cittadini.
Ma è anche responsabilità anche dei socialisti che hanno voluto uccidere la RnP.
Con il senno di poi, si può dire che la nuova formazione ebbe un buon successo con il suo 2,5%, ma ai socialisti non bastò.
La RnP avrebbe potuto risvegliare, e in parte lo fece, il laicismo presente nel bagaglio culturale della sinistra. Ma poi è andata come è andata...

@sam
grazie :)

@Francesco
Fini però ci dovrebbe spiegare come si concilia la laicità dello Stato, con la difesa dell'identità cristiana...
A me sembra un'acrobazia intellettuale.
Ciao

Knulp ha detto...

Ciao,

giustissime le tue osservazioni su sicurezza e legalità. Ne ho parlato su questo mio post. Evidentemente agli italiani non interessa la legalità: ma ho l'impressione che finirà male, purtroppo.

IL LAICISTA ha detto...

@knulp
Sì, è anche la mia impressione.